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notizie dalla LIPU
   
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  Riserva Naturale del Lago di Vico (VT).
Il lago vulcanico,  tra canneto e bosco, è una riserva naturale. Come svernanti sono presenti svassi piccoli e maggiori, germani, alzavole, morette, aironi, fachi di palude. Si svolge annualmente un'iniziativa per il censimento degli anatidi.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
Oasi di Orbetello (GR)
La Laguna di Orbetello è costituita da un esteso specchio d'acqua salmastra isolato dal mare dai Tomboli della Giannella e della Feniglia, che uniscono la costa maremmana al Promontorio dell'Argentario. Quest'area umida rappresenta un punto di passaggio e di sosta per molti uccelli migratori. Sarà quindi facile osservare cormorani, fenicotteri, aironi, limicoli e anatre,  il falco di palude, il falco pescatore.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 

La laguna di Orbetello e la foce dell'Ombrone (GR)
Un tratto costiero della Maremma toscana dove la copertura vegetale è costituita da numerose specie pioniere, ben adattate al difficile ambiente sabbioso e salmastro.  Fra gli svernanti si contano alcune specie di anatre. Negli acquitrini e nelle praterie passano l’inverno grandi stormi di pivieri dorati e pavoncelle, nonché un certo numero di chiurli e di oche selvatiche.
Difficoltà
: facile - Durata: metà giornata - Trasporto: mezzi propri.

 

Maccarese e dintorni della Riserva del Litorale Romano (RM)
Si visiteranno le aree della della Bonifica delle Pagliete e la foce dell'Arrone. La vegetazione palustre a canneto ospita numerose specie di uccelli che qui trovano un luogo tranquillo in cui rifugiarsi. Si osservano con facilità diverse specie di anatre svernanti, cormorani, svassi ed aironi. Nelle zone limitrofe si andrà alla ricerca del Falco pellegrino e dell'Albanella reale e Gru. Inoltre nei siti di macchia mediterranea e retrodunali si osservano  limicoli legati degli ambienti salmastri.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri

 
Lago di Martignano e lago di Bracciano (RM)
I laghi sono posizionati all'interno di una suggestiva cornice rigogliosa e verdeggiante occupando una conca naturale originatasi circa 60.000 anni fa dalle ultime manifestazioni vulcaniche del complesso Sabatino. Durante tutto l'anno i laghi offrono rifugio a moltissimi uccelli acquatici, specialmente d'inverno quando si possono osservare numerose folaghe e anatre tuffatrici (morette, moriglioni, fistioni turchi e le morette tabaccate); inoltre, risulta facile ammirare gli eleganti svassi maggiori e gli svassi piccoli.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
 
Lago Lungo e Lago di Ripasottile (RI)
Testimonianza dell'antico bacino sono i laghi di Piediluco, di Ventina, di Ripasottile e Lagolungo. Il territorio della riserva è popolato da specie avifaunistica stanziali o di passo: ricordiamo la Folaga, la Gallinella d'acqua, lo Svasso maggiore, il Tuffetto, il Tarabusino e gli altri aironi, le Gru. Gli anatidi sono rappresentati dall'Alzavola, dal Germano reale, dalla Moretta. Molti i limicoli come il Piro piro, il Beccaccino, la Pettegola, la Pavoncella, i corrieri e i rallidi come il Porciglione.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
Laghi costieri Circeo (LT)
E' uno degli ambienti più ricchi di specie del nostro paese. In inverno sono presenti cormorani, la più grande colonia svernante dell'Italia peninsulare, aironi, garzette, anatre, chiurli maggiori, piovanelli, svassi, beccapesci, falchi di palude. Durante la migrazione cicogne bianche e nere, spatole, fenicotteri, mignattai, sterne comuni, aquile minori, falchi pescatori, nitticore, gabbianelli e gabbiano corallino. Da non dimenticare al largo berte maggiori e minore, sule e strolaghe.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
Osservatorio di Civitella di Licenza (RM)
Da Civitella di Licenza (parco dei monti Lucretili) si percorre in 40 min un sentiero a saliscendi senza eccessivi dislivelli. Si arriva ad una radura che domina la valle dove si trova anche un capanno . Sull’altro versante su una parete di roccia sono visibili i due nidi storici della coppia di aquile reali, più vicina alla capitale. Consigliabili i cannocchiali. E' possibile avvistare anche rapaci tipo Sparviere, Pellegrino, Poiana, Gheppio ed anche diversi passeriformi con il Corvo imperiale.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
Monti della Tolfa (RM)
I monti della Tolfa sono l'ultimo lembo di Maremma laziale incontaminata. In quest'ambiente sono ora visibili rapaci stanziali e migratori come Nibbio reale, Nibbio bruno, Poiana e più raramente Aquila minore e Grillaio. Tra i passeriformi che s'incontrano di frequente vi sono Zigolo neri, Strillozzo e silvie di macchia.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
Tenuta agricola di Castel di Guido (RM)
Escursione dedicata ai rapaci diurni e agli uccelli di ambienti agricoli. La vicinanza al mare, la presenza dei terreni coltivati, la zona collinare, le zone umide e le aree di rimboschimento, fanno sì che nell'oasi si siano formati una serie di ambienti molto diversi tra loro. L'area in cui si trova l'oasi è ormai una delle poche di notevole estensione prive di abitato che si possa trovare a pochi chilometri da Roma e funge così da rifugio per molti uccelli, dai più comuni ai più rari. 
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
     
  Campo Imperatore e dintorni (AQ).
L'altopiano di Campo Imperatore si estende ai piedi del Gran Sasso, il massiccio più alto di tutta la catena appenninica. La cima più elevata è il Corno Grande, che tocca quasi i 3000 mt di altitudine. Un grande patrimonio naturalistico, nel cui territorio troviamo fauna e flora protette. Osserveremo l'Aquila reale, il Grifone, il Fringuello alpino, il Culbianco, il Codirossone, il Prispolone, il Picchio muraiolo, il Gracchio alpino e il Gracchio corallino.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
   
 
Migrazione Promontorio del Circeo (LT)
Osservazione della migrazione autunnale dei rapaci come Falco pecchiaiolo, Falco di palude, Biancone, Aquila minore, ed altre specie come Cicogna bianca e la più rara Cicogna nera, in uno dei punti di passaggio più interessanti per lo sviluppo delle correnti termiche, che lanciano questi animali verso i paesi più caldi.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri

Grifone
 
I grifoni di Petrella Liri (AQ)
La reintroduzione del Grifone nell’Appennino centrale rientra nell’ambito di una serie di iniziative attuate dal Corpo Forestale dello Stato finalizzate alla ricostituzione delle reti trofiche naturali necessarie per il riequilibrio degli ecosistemi naturali. Il progetto ha coinvolto anche Petrella Liri dove sul monte Arunzo vive una colonia di diversi esemplari, con un buon successo riproduttivo. Osserveremo questi grandi avvoltoi, ben distinguibile per la silhouette del volo.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
Saline di Tarquinia (RM)
Il territorio protetto si estende per circa 170 ettari sul litorale di Tarquinia, per la maggior parte costituito da vasche di acqua salata di profondità variabile. La sua istituzione è finalizzata alla protezione dell'ambiente con particolare riferimento alla conservazione degli uccelli tipici delle lagune costiere. Molto ricca l'avifauna, tra cui la presenza più spettacolare è senz'altro quella del Fenicottero rosa. Fra gli uccelli non comuni in Italia, è regolarmente presente la Spatola.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
Riserva di Alviano (TR)
Zona umida originata da uno sbarramento sul fiume Tevere con i tipici ambienti di canneto e con un ampia area di bosco ripariale. Dai diversi capanni si potrà osservare la ricca avifauna svernante come gli aironi, le anatre, i cormorani. Tra i passeriformi delle zone umide è possibile osservare il Pendolino, l'Usignolo di fiume, la Cannaiola, il Cannareccione e l'Usignolo.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
 
La palude di Diaccia Botrona (GR)
A Castiglione della Pescaia, la Riserva Naturale della Diaccia Botrona si presenta nei suoi 1050 ettari di naturalità estesa tra canneti e specchi d'acqua, e rappresenta una delle più importanti aree umide del litorale toscano, ospitando tra gli altri il Fenicottero, l'Airone bianco maggiore, il Cavaliere d'Italia, moltissimi altri limicoli, anatre ed oche, nonché rapaci come l'Albanella reale, la Poiana, il Falco pescatore e il Falco di palude.
Difficoltà: facile - Durata: una giornata - Mezzo di trasporto: mezzi propri
Per fare birdwatching

Lo strumento più importante per fare birdwatching è senz'altro il binocolo. Nella scelta all'acquisto, oltre che del prezzo, è utile tenere conto di tre importanti caratteristiche: il peso, la robustezza, la luminosità. Su ogni binocolo sono riportati due numeri, come ad esempio 8x42. Il primo numero indica gli ingrandimenti, il secondo il diametro dell'obiettivo.
Per il birdwatching, i binocoli adatti sono quelli che vanno dagli 8x42 fino ai 10x50.

 


Altro strumento fondamentale è la guida al riconoscimento degli uccelli. Ne esistono diversi tipi ed edizioni, alcuni dei quali ormai leggendari. Ci sono guide fotografiche e guide disegnate. Noi consigliamo queste ultime, le guide con i disegni, in cui poter osservare bene gli uccelli e cogliere, ad esempio, le piccole sfumature, i diversi piumaggi, le differenze tra maschi, femmine e giovani, nonchè apprezzare i confronti tra specie molto simili.


La Guida agli uccelli d'Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Ricca Editore, la versione italiana della guida più completa e utilizzata dai birdwatchers in tutta Europa:
la mitica Svensson.